Monte Morello (Alberese)

FORMAZIONE DI MONTE MORELLO (Alberese)

Prefazione

Si tratta di una formazione torbiditica (depositatasi cioè in seguito a frane sottomarine) di mare aperto e profondo che affiora con numerose “placche”, anche molto estese, come per esempio quella di Monte Carpegna. In passato era chiamata “Alberese”.
Il nome deriva (forse) dalla presenza nei piani di stratificazione separabili di figure di alberelli (dendriti = strutture di tipo ramificato. L’origine di questo termine deriva dalla parola greca “dendròn” cioè albero.) costituiti da minerali di manganese. Queste strutture, molto comuni nei minerali, si formano spontaneamente durante la crescita di cristalli in condizioni di “non equilibrio”, ad esempio partendo da soluzioni sovrassature.
Considerazioni
La Formazione di Monte Morello è costituita da rocce stratificate formate da un’alternanza di calcari e calcari marnosi chiari (biancastri, grigio – beige), a volte contenenti liste e noduli di selce.
A questi si alternano argille siltose policrome e arenarie fine grigio chiare (tipo Pietraforte).
Tali litotipi sono in genere fortemente fratturati, in particolare i calcari. Questi, presentando una maggior competenza, danno luogo a pareti soggette a frequenti fenomeni di crollo con conseguente accumulo di materiale detritico ai piedi dei versanti.
Si rinvengono anche controimpronte basali di corrente (flute casts, cioè solchi di erosione che si formano sulla superficie di sedimenti morbidi a causa di turbolenza prodotta da asperità del fondo o da ostacoli; e groove casts, solchi di erosione che si formano sulla superficie di sedimenti morbidi a causa del trascinamento di oggetti, clasti, tronchi , ecc..), e piste e impronte di organismi limivori, che si muovevano nel fango non ancora consolidato alla ricerca di cibo. L’età di deposizione è attribuita all’intervallo Eocene inferiore – Eocene medio.
Indicazioni
La Formazione di monte Morello costituisce il massiccio del monte Carpegna e di buona parte dell’area ad est e ad ovest del fiume Marecchia. L’esposizione dei diversi litotipi è ben visibile sul versante sud – est del Carpegna che si innalza per circa 600 metri di quota (Costa dei Salti).

Anche il Passo del Trabocchetto attraversa la formazione di monte Morello e, sempre sui litotipi calcareo – marnosi di tale unità si è impostata la cascata del torrente Conca, raggiungibile con una deviazione a sinistra, lungo la strada che da Ponte Cappuccini sale verso Calvillano.

Bibliografia
– Guide Geologiche Regionali, 34 Escursioni a piedi, Appennino Umbro Marchigiano, a cura della SOCIETA’ GEOLOGICA ITALIANA, 7/ secondo volume – BE – MA editrice, 1997.
– L’ambiente fisico delle Marche, GEOLOGIA – GEOMORFOLOGIA – IDROGEOLOGIA, Regione Marche Giunta Regionale, Assessorato Urbanistica Ambiente. S. EL. CA. s. r. l. Firenze, 1991.
– Carta Geologica Regionale, EDIZIONE CTR, scala 1:10.000 – GIUNTA REGIONE MARCHE, Servizio Infrastrutture Trasporti ed energia, P. F. Urbanistica, Paesaggio e Informazioni Territoriali.
– Itinerari geologico – ambientali nella valle del Marecchia. Regione Emilia Romagna, Servizio geologico, sismico e dei suoli. Servizio tecnico di bacino Romagna. Scala 1:60.000

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