Itinerario del Lago di Mercatale

ITINERARIO DEL LAGO DI MERCATALE

Dal parcheggio del lago, si procede verso monte, direzione ovest. Oltre il parco del lago, inizia una passeggiata comoda, ombrosa e pianeggiante, di cui la prima parte è accessibile a chiunque. Il percorso è ricco di riferimenti e informazioni sulle caratteristiche degli ambienti, della flora e della fauna che vi abita. Incamminandosi lungo la strada bianca, che costeggia la riva del lago, dopo qualche centinaio di metri, al bivio, si gira a destra. Lungo il sentiero, attrezzato per non vedenti, si trovano diversi totem esplicativi e panchine su cui riposarsi e rilassarsi; percorrendolo si incontrano diversi ambienti: si passa da una zona di cespugli misti al boschetto di Pioppo bianco (Populus alba). Dopo l’area pick nick, la stradina piega a sinistra per aggirare una piccola baia; qui ci si trova circondati da una fascia di cespugli che delimita i campi coltivati e offre cibo e riparo a molte specie di uccelli. Al bivio, si procede verso destra, in direzione dello specchio d’acqua; qui troviamo una zona a Pioppo nero, più aperta, poiché recentemente tagliata; continuando, la zona si apre verso il lago. Una volta oltrepassato il piccolo canneto, qualche possente quercia di Roverella (Quercus pubescens) ombreggia il resto del sentiero che, arrivato a questo punto, si inerpica per pochi metri, fino a un pianoro da cui godere della vista del lago, della passeggiata appena percorsa e delle colline che circondano la zona. La parte a monte del lago è invece nascosta alla vista da una folta vegetazione composta di cespugli di Biancospino e giovani alberelli. Al di là di questa barriera, oltre il costone di roccia arenaria, il fiume piega a destra. Qui si è sviluppato un mondo interessantissimo che vale la pena di visitare e conoscere, pur conservandone ovviamente l’armonia e la pace. Una porzione di questo, più nascosta e protetta, è stata infatti scelta da diverse coppie di ardeidi e cormorani per la nidificazione. Negli anni la comunità di ardeidi si sono moltiplicate dando vita a una garzaia (sito di nidificazione di una colonia di ardeidi) di notevole interesse. L’area è infatti molto tranquilla in quanto non raggiungibile via terra dall’uomo ne’ da predatori terrestri, poiché rimane allagata dalla fine di febbraio fino ai primi giorni di luglio. La zona è comunque visitabile in canoa (Per informazioni www.lamacina.it). Al ritorno è possibile percorrere un pezzo di strada alternativo. Tornati alla baia, invece di girare a sinistra si procede dritti, fino ad incrociare la strada bianca; arrivati al bivio, si prende a sinistra. Poco dopo si incontra la chiesetta di San Vincenzo, eretta nella prima metà del ‘900 in memoria di un abitante del posto, dai suoi familiari. La strada procede più in alto rispetto al sentiero percorso in precedenza ed essendo priva di piante, non è ombreggiata e offre un punto di vista diverso sul lago e sulla valle. Continuando per questa strada, si ritorna in breve tempo al parcheggio.

Km: circa 2,5 (andata e ritorno)
Tempo di percorrenza: circa 40 minuti

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