Museo di Scienze della Terra di Pian di Meleto

Museo di Scienze della Terra

Il museo, sorto nel 1986, ha sede nel palazzo quattrocentesco che fu residenza degli Oliva, conti di Piagnano e signori di Piandimeleto.
Grazie alla donazione del professor Renzo Pieruccini circa 4.000 campioni fra rocce, minerali e fossili sono esposti nelle varie sale che occupano un intero piano del Castello.
I pezzi esposti ripercorrono la vita geologica del pianeta Terra, sia i momenti macroscopici (tettonica a zolle, deriva dei continenti, vulcanesimo) sia quelli microscopici (sedimentazione, cristallizzazione, fossilizzazione) con approfondimenti dedicati al territorio marchigiano e al Montefeltro in particolare.

Sala I – Pianeta Terra
Il pianeta Terra si è formato insieme al sistema solare. Questa prima sala è dedicata all’origine, composizione, evoluzione del nostro pianeta, approfondisce anche la teoria che va sotto il nome di “tettonica delle placche” che definisce la suddivisione delle zolle litosferiche e lo studio della geologia con la genesi delle rocce: ignee o magmatiche, metamorfiche, sedimentarie.

Sala II – I minerali
Questa sala si concentra sulla classificazione cristallochimica dei minerali, in rapporto alla loro composizione si dividono in nove classi principali: 1)elementi nativi; 2) solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri; 3) alogenuri; 4) ossidi e idrossidi; 5) nitrati, carbonati, borati; 6) solfati, seleniati, cromati, wolframati, molibdati; 7) fosfati, arseniati, vanadati; 8) silicati; 9) composti organici. Inoltre si approfondiscono la simmetria dei cristalli e le loro proprietà per finire con l’esposizione di campioni di zolfo, carbone, amianto, ecc. e materiali da costruzione come argilla, gesso, calcare e marmo, per sottolineare che fin dalla preistoria, l’uomo si è dedicato alla loro estrazione, conoscenza e utilizzo.

Sala III – Il percorso delle rocce
Il museo, attraverso un’ampia sequenza di campioni di rocce, mette in luce i caratteri più importanti per riconoscerle, dalle intrusive ed effusive, alle metamorfiche fino alle sedimentarie. Inoltre in questa sala sono presenti numerosi fossili, di origine animale e vegetale e i tipi di fossilizzazione, dai più conosciuti e comuni a quelli più rari. arricchisce questa sezione anche anche un approfondimento sui vari tipi di suolo, sui fattori pedogenetici passivi e fattori pedogenetici attivi.

Sala IV – Cartografia geologica
Non poteva mancare una descrizione dettagliata dei caratteri geologici nazionali, regionali e locali. Le Carte geologiche esposte, ricche di informazioni su rocce e sedimenti permettono un’analisi comparativa tra il territorio italiano e quello regionale (Successione Marchigiana), con particolare attenzione agli aspetti geologici del Montefeltro.
Infine questa sala propone un approfondimento sulle “case coloniche”, anello di congiunzione tra le scienze della terra e la componente antropologica-etnografica della civiltà contadina, altro modulo tematico presente nel Polo museale di Piandimeleto

Il museo comprende anche la biblioteca scientifica del Prof. Renzo Pierlucchini: 3384 tra volumi riviste e opuscoli pubblicati tra il 1946 e il 1972

Il museo rientra nel progetto: “Il museo di tutti e per tutti”, dispone di 7 videoguide sulla presentazione del museo stesso e delle sue collezioni in LIS, con sottotitoli in inglese e con musica; sono stati progettati anche 3 pannelli leggibili tramite smartphone (disponibile presso la struttura) e 3 files solo audio (formato MP3 o WAV).

Renzo Pieruccini
nato a Calavorno (LU) nel 1909, morì a Messina nel 1983.
gli studi classici sono la sua base di partenza e aspirava a diventare ingegnere elettrotecnico, ma il padre era titolare della farmacia del paese si iscrisse quindi alla Facoltà di Chimica e Farmacia. si diploma in armacia e si laurea in chimica generale ma il servizio militare prima e la guerra poi gli impediscono di continuare a studiare con impegno. nel 1945 però ricopre il posto di Assistente di ruolo all’università di Firenze presso la cattedra di Mineralogia. Da qui seguirono diversi ruoli trai quali la Libera Docenza di Mineralogia(1948) il concorso a Cattedra di Mineralogia ed infine dal 1979 Professore Ordinario fuori ruolo presso l’Università di Messina. ancora oggi i suoi modellini in ferro e vetro sono utilizzati nei corsi di Mineralogia presso l’Università di Messina.

https://www.touringclub.it/destinazione/localita/museo/211398/museo-del-lavoro-contadino-di-scienze-della-terra-erbario-delle-marche-piandimeleto
http://www.museimontefeltro.it/index.php?id=14717
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Ricerca-Musei/Id/229/PIANDIMELETO-Musei-del-Castello-dei-Conti-Oliva-Museo-del-Lavoro-Contadino-Museo-di-Scienze-della-Terra
Comune di Piandimeleto – “Il Museo di Scienza della Terra – Castello conti Oliva” testi Fabio Fabbri – 2006

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