Museo di Arte Contemporanea di Cagli

Museo di arte contemporanea Cagli

Il Torrione Martiniano, dagli anni ‘90 ospita in modo permanente una collezione d’ arte contemporanea.
L’amministrazione comunale in collaborazione con l’artista cagliese Eliseo Mattiacci, organizzò una mostra, all’interno delle celebrazioni del VII centenario della riedificazione della città, ospitando i maggiori nomi della scultura contemporanea: Pietro Coletta, Marco Gastini, Paolo Icaro, Pino Pascali, Hidetoshi Nagasawa, Nunzio di Stefano ed Eliseo Mattiacci.
La specificità del museo è che i sette artisti furono chiamati a confrontarsi con la storia e la peculiarità degli ambienti della struttura fortificata, realizzando al suo interno opere site-specific.
il connubio tra antico e contemporaneo fu talmente efficace che nel 1991 si decise di rendere la mostra permanente ed istituire il Torrione Martiniano quale sede del Centro di Scultura Contemporanea.
Nel 1997, l’artista ed esponente dell’Arte povera Mattiacci dona ulteriore rilevanza alla collezione grazie alla mostra “Otto opere dal 1987 al 1996”, ambientata nello spazio urbano cittadino, di cui rimane testimonianza nella scultura in acciaio corten Ordine Cosmico posta al centro del cortile interno al Palazzo Pubblico.
Sempre nello stesso anno e fino al 2012, si ha l’acquisizione di un consistente nucleo di opere che arricchiscono ulteriormente la collezione.
Sono presenti le opere di: Eliseo Mattiacci, Jannis Kounellis, Hidetoshi Nagasawa, Giulio Paolini, Paolo Icaro, Carlo Lorenzetti, Giulio Paolini, Giuseppe Uncini, Gilberto Zorio, Roberto Almagno, Ernesto Porcari, Giovanni Termini, Giuliano Giuliani, Luigi Mainolfi e Giovanna Bolognini, Pietro Coletta, Marco Gastini, Giuseppe Uncini, Salvatore Scarpitta.
Dal 1997 e fino al 2001 l’attività del Centro di Scultura d’Arte Contemporanea è stata documentata dalla pubblicazione periodica “Quaderni di Scultura Contemporanea”, attraverso cui è stato possibile approfondire, anche grazie a numerosi interventi critici, le tematiche culturali ed estetiche inerenti la ricerca plastica.
Tale raccolta rappresenta alcuni dei linguaggi fondamentali che hanno caratterizzato la ricerca e la sperimentazione in campo artistico degli ultimi quarant’anni proponendo una riflessione sul concetto di scultura declinata su istanze poveriste e concettuali. L’ambientazione in uno degli esempi più affascinanti e lungimiranti dell’architettura militare martiniana, dall’alto valore simbolico, rende questa esposizione unica nel suo genere.

Fonti:

Centro di Scultura d’Arte Contemporanea

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