IL CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE SOSTENIBILE DEL FURLO E VALLE DEL METAURO
Ecomuseo della Biodiversità
Il Centro di Educazione Ambientale Sostenibile (CEAS) del Furlo e Valle del Metauro, è un’agenzia territoriale che offre servizi culturali, ricreativi, ambientali e turistici. L’obiettivo è perseguire lo sviluppo sostenibile, solidale e partecipato del territorio montano. promuovendo una cultura ambientale legata ai temi della sostenibilità dei rapporti tra l’uomo e il suo ambiente naturale e sociale. Tramite il CEAS del Furlo, la cooperativa negli anni ha rafforzato, in maniera significativa, la propria presenza ed il suo impegno sul territorio appenninico in termini di progetti, di sinergie create, di servizi offerti e cittadini ospitati nelle strutture ricettive collegate.
Il sistema CEAS Furlo e Valle del Metauro, opera in forte sinergia con gli enti locali del territorio tra cui il Comune di Acqualagna, il Comune di Sant’Ippolito e l’ Unione Montana e, da quest’anno, anche con il Comune di Fermignano.
Da anni operiamo sull’intero territorio di riferimento nella costruzione di un sistema per la salvaguardia della biodiversità, nonchè in ambito culturale e ambientale. Il CEAS del Furlo è inserito e riconosciuto quindi nel sistema della rete dei Centri di Educazione Ambientale delle Regione Marche (INFEA Marche) e nel sistema INFEA Nazionale istituito dal Ministero dell’Ambiente.
Le strutture afferenti al Sistema CEAS Furlo e Valle del Metauro sono:
– Struttura tecnico operativa con aula didattica di Pianacce (Comune di Acqualagna),
– Ostello Sorbolongo – 30 posti (Comune di Sant’Ippolito)
– Parco Avventura del Furlo (Comune di Acqualagna)
– Centro soft rafting e bike Parco La Golena del Furlo (Comune di Acqualagna)
– Serra Laboratorio Protetto di Zaccagna (Comune di Fermignano)
Il paesaggio è al centro della programmazione progettuale del CEAS del Furlo, sede principale per l’appunto del progetto: “Welcome – Ecomuseo del Paesaggio Rurale del Montefeltro” finanziato dal Gal Montefeltro.
Il progetto ecomuseale prevede uno spazio, sia fisico che concettuale, dove in forma permanente, si estrinsecano le funzioni di ricerca, conservazione, valorizzazione di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che lì si sono succeduti. Una serie di punti d’interesse territoriali da censire, mappare, frequentare, apprezzare e capire come un enorme museo vivente creato nel tempo dalla natura e dall’uomo ed in continua evoluzione per promuoverne la conservazione, il restauro, la conoscenza, la fruizione e lo sviluppo secondo criteri di sostenibilità.
Il CEAS del Furlo coordina anche il “Centro servizi per il turismo accessibile, inclusivo e sostenibile” all’interno del progetto regionale sul turismo accessibile: “Marche for All – Turismo per tutti”
L’intervento proposto dal progetto, si concentra prevalentemente nell’area montana della Provincia di Pesaro Urbino, area dove hanno sede gli altri CEA della Macina Terre Alte:
CEAS del Catria e del Bosco di Tecchie;
CEAS del Nerone, e dell’ Alpe della Luna;
Il Centro, ha il compito di progettare ed erogare servizi turistici accessibili e inclusivi per persone con bisogni speciali o per altri interlocutori o intermediari della proposta (ad esempio Agenzie di Viaggio, TO, altre organizzazioni del terzo settore che necessitano per i propri utenti di servizi specifici).
L’intervento prevede di migliorare l’accessibilità, tramite l’abbattimento di eventuali barriere architettoniche, dotarsi di attrezzature, mezzi, ausili per garantire una mobilità accessibile,.
la realizzazione di sentieri escursionistici accessibili e con servizi di accompagnamento qualificato, riqualificare a livello formativo, per acquisire competenze specifiche del turismo accessibile, le figure educative, socio-sanitarie, turistiche e operatori della ricettività e connetterli tra loro per garantire un servizio inclusivo, incrementare l’occupazione e le competenze professionali e personali di persone con bisogni speciali, attraverso la realizzazione di tirocini.
Tramite il turismo accessibile, si migliora la qualità di vita anche dei residenti apportando servizi e incrementando l’indotto economico ma, non da meno, si collabora alla crescita umana e valoriale della comunità.