I Muracci (Castello di Mondelacasa)

I Muracci

I cosiddetti “Muracci”, altro non sono che i ruderi del Castello di Mondelacasa (o Monte della Casa). Ancora ben definiti, si trovano sulle pendici del versante Nord del M. Nerone, in sinistra idrografica di Val d’Abisso, sulla piccola dorsale che divide questa dalla valle del Biscubio. Ben in alto sopra il paese, i ruderi sono collocati a poco piu’ di 700 metri di quota, sulla sommità di un erto contrafforte basale del Monte Nerone, circa 1 km lineare a Sud del centro storico di Piobbico.
Il castello fu la primitiva dimora che i Brancaleoni costruirono ed abitarono per lungo tempo, più o meno dall’anno mille. Il corpo edile principale fu edificato da Gentile Brancaleoni nel ‘200. Il luogo, impervio, era sicuramente adatto a preservarsi dai pericoli di quegli anni difficili. Tuttavia, la vita era dura su quel “nido d’aquila”. Lo storico e naturalista ante litteram Costanzo Felici lo descrive così ( in un documento che data 1582) :… montando su al Monte Nerone lontano un miglio in un’aspera et terribile collina e sasso, vi sono vestigi di un superbissimo grande e bello palazzo o fortezza hora rovinato del quale erano padroni quelli (Brancaleoni) del Piobico. Il luogo, già difficile da raggiungere, era esposto, per la sua posizione, alle crudezze dell’inverno, che allora non scherzava:… l’inverno quasi seppelliva la torre sotto la neve, la serrava sotto la morsa del ghiaccio, la martoriava con la tormenta, confinandola per mesi nell’isolamento,
Così, verso la metà del 1300, sia per la necessità di una vita piu’ comoda, sia per i tempi ormai mutati, che rendevano convenienti e comunque difendibili posizioni meno ardite, i due fratelli Pazzo e Federico Brancaleoni decisero di stabilirsi nella dimora che avevano iniziato ad edificare “in castro Plobici”, ovvero sulla collina rocciosa a destra della confluenza del Biscubio con il Candigliano, dove sorgeva già un nucleo abitativo, peraltro munito di una torre di guardia, e un castellare. Nel tempo, su questo luogo si svilupperà e prenderà forma la nuova dimora dei Brancaleoni: il Castello-Palazzo Brancaleoni

NOTE:
(1) Costanzo Felici, prolifico scrittore, naturalista, studioso a tutto tondo, nacque negli anni venti del XIV secolo a Casteldurante (l’attuale Urbania). Egli però preferiva dichiararsi originario di Piobbico, dove si erano trasferiti i suoi avi verso il 1330. Esercitò la professione di medico a Piobbico, Sant’Angelo in Vado, Pesaro, Rimini e Urbania. Al tempo stesso coltivò con notevoli risultati i suoi studi naturalistici, storici, botanici e farmaceutici. Morì a Pesaro il 5 febbraio 1585, lasciandoci una ricca dote di descrizioni scrupolose, descrizioni oggettive di luoghi ed eventi, descritte con metodo scientifico. Sono sue, ad esempio, le informazioni circa la presenza a quei tempi dell’avvoltoio barbuto od ossifraga (Gipaetus barbatus) sul Monte Nerone e sulla presenza in tempi precedenti di abetaie (Abies alba) sull’alto Candigliano.

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