Castello di Pietralata al Furlo – Acqualagna
Una facile passeggiata sul versante sud del monte Pietralata ci permetterà di raggiungere il Castello omonimo lungo sentieri e stradine all’interno della Riserva Statale del Furlo. Si segue in macchina la strada prima asfaltata, poi brecciata, che dal centro abitato del Furlo sale con una serie di tornanti fino a raggiungere il Rifugio del Pietralata da qualche anno riaperto e reso accessibile al pubblico.
Da qui in pochi minuti, lungo un facile sentiero, si raggiunge la panoramica Terrazza Alta che permette una vista spettacolare sulla gola e sulle ripide pareti calcaree . Qui, a strapiombo sul fiume Candigliano, nidifica una delle quattro coppie di aquile reali presenti in provincia di Pesaro Urbino. Da questo “belvedere” la vista si apre sulla gola e sulle praterie del monte Paganuccio, proprio di fronte a noi. Questi ambienti sono i territori di caccia delle aquile e degli altri uccelli rapaci che nidificano nel territorio del Furlo. Volgendo lo sguardo verso ovest ecco apparire all’orizzonte l’imponente catena appenninica caratterizzata dai profili dei monti Catria, Nerone e dall’inconfondibile sagoma piatta del monte Petrano, che domina Cagli.
Lasciata la terrazza panoramica si percorre un tratto di sentiero boscato in cui si rinvengono diversi esemplari di pino nero ed altri tipi di conifere (cedri, cipressi), frutto di rimboschimenti ad opera dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali nei primi decenni del X X secolo.
Raggiunta la strada la si attraversa e si imbocca un sentiero che ci porterà all’interno di una lecceta, una formazione vegetazionale che colonizza i versanti piu’ caldi ed aridi del complesso del Furlo. Particolare attenzione occorrerà prestare in prossimità di crocevia e crocicchi dei sentieri. Questi sono infatti luoghi scelti dai lupi per la “marcatura” del territorio, cioè per la deposizione dei loro escrementi che fungono da delimitazione dei propri areali.
Alternando tratti di strada bianca a tratti di sentieri contornati da ginestre ed altri arbusti, cui si affiancano roverelle, carpini neri e ornielli, si giunge in prossimità del Castello di Pietralata, aggrappato ad uno sperone di roccia rossa e stratificata a circa 545 metri di altezza sul livello del mare. Questa formazione, nota col nome di Scaglia Rossa, testimonia la presenza, decine di milioni di anni fa, di un antico fondale marino posto a profondità di diversi centinaia di metri.
In prossimità dei resti del castello si conclude questo itinerario che, tra Natura e Storia, ci ha portato a conoscere un ambiente particolare, aspro e duro all’apparenza, ma in realtà fragile e bisognoso di tutela e rispetto da parte di tutte le persone che lo frequentano. Procedendo in discesa lungo la stretta strada asfaltata si arriva in breve al Santuario del Pelingo nel comune di Acqualagna.