Castello dei Conti Oliva – Piandimeleto

Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto

Le sorti di Piandimeleto e del suo castello sono indissolubilmente legate alla famiglia dei conti Oliva, che, partendo dal modesto possedimento di Piagnano, si espansero nella regione, diventando una delle famiglie più influenti e in grado di stabilire relazioni favorevoli con i Malatesta, i Montefeltro, i Bentivoglio, i Gonzaga e addirittura i Medici. La loro politica astuta li condusse a ottenere una certa indipendenza, evidenziata dalla presenza del nobile castello. La costruzione fu promossa nel XV secolo dal conte Carlo Oliva, una figura colta del Rinascimento che si formò sia alla corte di Sigismondo Malatesta che a quella urbinate di Federico da Montefeltro. Per il suo progetto, egli si avvalse di artisti del Duca, tra cui Francesco di Simone Ferrucci, il quale realizzò le tombe dei genitori nella cappella di famiglia del convento di Montefiorentino.
Tuttavia, i lavori nel XV secolo sul castello Oliva consistettero principalmente nella ristrutturazione di una fortezza preesistente, le cui origini sono sconosciute. Il castello non sembra riflettere l’opera di una personalità ben definita e ha quindi un aspetto un po’ anonimo, lontano dalle moderne costruzioni fortificate erette dal duca Federico. Con una pianta approssimativamente quadrangolare, il castello incorpora sia le caratteristiche della fortezza che del palazzo signorile. A confermare la sua funzione di fortezza sono i merli ghibellini, i beccatelli, il cammino di ronda e le poche e piccole aperture. Al contrario, a enfatizzare la sua funzione di residenza signorile è la facciata sud rivolta verso la piazza, contraddistinta da due ordini di finestre abbastanza ampie: il primo composto da monofore e il secondo da finestre con soglia e trabeazione in arenaria.
I primi Oliva di cui abbiamo certezza storica furono i fratelli Sforza: Bisaccione ed Ugolino, signori nel 1234 di Antico e Piagnano, oltre ad altri castelli. Investiti del titolo di conti dall’imperatore, furono ghibellini e ribelli al Papa nei territori pontifici. Solo nel 1377, con la concessione del Vicariato apostolico da parte di Gregorio XI, la signoria degli Oliva acquisì una forma legale, includendo anche il Castello di Piandimeleto, destinato a diventare il cuore di questa piccola corte. Gli Oliva furono una famiglia di valorosi soldati, impegnati nell’esercizio costante delle armi e fedeli ai Malatesta. Nel periodo di massimo splendore, alla fine del XV secolo, la signoria comprendeva i castelli di Campo, Piandimeleto, Pirlo Piagnano, Pietracavola, Lupaiolo, Monastero, San Sisto, Petrella Guidi e Antico. Gli Oliva ricoprirono incarichi di Capitani d’Arme, Governatori per la Repubblica di Siena, Capitani del Popolo di Firenze e Luogotenenti di Sansepolcro.
Non lontano dal palazzo dei conti Oliva si erge una spettacolare torre circolare, chiaramente di stile rinascimentale, il cui impianto circolare richiama le architetture martiniane, presenti in abbondanza nell’area urbinate. Dopo la signoria degli Oliva, il castello è sempre rimasto di proprietà della comunità e nel tempo è stato la sede della vita pubblica del paese. Attualmente, oltre a custodire documentazione geologica e ambientale del territorio, nonché testimonianze del mondo e del lavoro contadino del Montefeltro, il castello conserva il suo valore come simbolo della comunità di Piandimeleto e si presta per importanti manifestazioni pubbliche.
Per coloro che desiderano esplorare la storia del Montefeltro, il Castello dei Conti Oliva offre molteplici spunti attraverso i suoi spazi espositivi: dalla storia geologica del territorio al patrimonio vegetale, dal mondo contadino alle case coloniche, fino a una visione storica attraverso reperti in ceramica e approfonditi studi di araldica. Nella chiesa è possibile ammirare affreschi rinascimentali e lastre gotiche tombali dei Conti Oliva. L’interesse e l’attenzione per l’ambiente e le tradizioni sono evidenziati nel Museo del Fungo di San Sisto, dove questo prezioso prodotto della terra viene studiato sia dal punto di vista scientifico che culinario.

Gallery Notice : Images have either not been selected or couldn't be found

Privacy Settings
We use cookies to enhance your experience while using our website. If you are using our Services via a browser you can restrict, block or remove cookies through your web browser settings. We also use content and scripts from third parties that may use tracking technologies. You can selectively provide your consent below to allow such third party embeds. For complete information about the cookies we use, data we collect and how we process them, please check our Privacy Policy
Youtube
Consent to display content from Youtube
Vimeo
Consent to display content from Vimeo
Google Maps
Consent to display content from Google
Spotify
Consent to display content from Spotify
Sound Cloud
Consent to display content from Sound